Strategie per dominare la voglia di dolce.

Le verdure dolci rappresentano una valida strategia per soddisfare il palato e la psiche quanto basta, mantenendo un basso apporto calorico e tenendo sotto controllo la glicemia. Patata americana, zucca, carote, broccoli, cipolla gialla, tutte verdure che semplicemente stufate o preparate in agrodolce rappresentano una soluzione. Si mangia dolce già nel piatto principale, ci si toglie la voglia e si evita il dessert.

Il gusto per alcuni può non essere importante, ma per alcuni è davvero fondamentale, nonché la prima causa di perdita di una salutare forma fisica. Come conciliare un palato esigente con cibi gustosi ma ipocalorici e bilanciati? La tradizione del piacere, da D’Annunzio a Oscar Wilde, insegna a trovare godimento negli eccessi, ma in una prospettiva di vita lunga gli eccessi devono diventare dei picchi all’interno di un regime basato su principi di stabilità dell’equilibrio psicofisico ottimale.
Ecco perché diventa necessario fare attenzione a come si mangia, a come si abbinano gli alimenti in funzione delle esigenze di gusto o di prestazione.

La patata dolce americana è forse sottovalutata nei menu. Io trovo sia un ottimo alimento. Tubero ricco di antiossidanti ed amido sostitutivo del glutine, ottimo per la pelle, naturalmente dolce e farinoso come le castagne, si presta a dolci semplici e gustosi, oltre che salutari per sportivi. Semplice da preparare, può essere bollita, fritta o fatta al forno.

Stasera ho bollito una patata, l’ho passata nello schiacciapatate e, ancora da calda, ho aggiunto gocce di Cointreau (noto liquore alle bucce di arance dolci e amare) gocce di cioccolato fondente (percentuale 99%) e gocce di aceto balsamico tradizionale (invecchiato con note di legno di ciliegio). Tutti questi gusti insieme sopra una “montagna” farinosa e delicatamente dolce. Tempo di preparazione: 20 minuti incluso bollitura della patata. La patata americana si presta a tante lavorazioni, in particolare ai piatti agrodolci. È fantastica  nella versione gnocchetti e tortelli.


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