Colazione e Calorie: fra golosità e nutrizione

Purtroppo, è veramente difficile fare una colazione dolce e nutriente che possa condurre fin oltre metà mattinata se non si accetta di cucinare e/o usare prodotti specifici per lo sport ed il weight watching. Serve cambiare tanto. Serve cambiare persino la cultura dei bar, almeno qui in Italia.

Fra cornetti da bar e prodotti da frigo, anche quelli considerati dietetici, si finisce in un attimo a superare le 400 calorie solo per golosità, senza essersi nutriti del necessario per fare sport o reggere la giornata. Invece, 100 grammi di banane sono circa 90 calorie. Non c’è confronto. Si possono mangiare due   banane con miele, cacao, frutta secca e caffè, al posto di un cornetto farcito: stesse calorie, ma tutt’altro carburante per il corpo. Serve fare la spesa. Una bella noia, lo capisco: è più facile andare al bar e pagare per qualcosa di goloso, servito con sorriso. Il punto è che allo stesso prezzo di un cornetto con cappuccino, a parità di calorie, io dovrei poter comprare, appunto, due banane con miele e noci, e un cappuccino. Oppure dovrei poter ordinare una crêpes farcita con miele e frutta secca o frutta fresca. Capisco che i barman non sono cuochi, ma la frutta fresca necessità solo di essere tagliata e guarnita.

Parlo a ragion veduta: nelle ultime due settimane ho derogato un po’ dalla mia dieta, concedendomi qualche prodotto “tradizionale” di quelli che mangiavo prima di creare il mio metodo ed ho preso il kiletto che avevo perso. Nessun problema, sono di nuovo in linea.

Ho mangiato qualche cornetto e prodotti da frigo da supermercato. In particolare ho assaggiato i nuovi cornetti vegani – molto leggeri e digeribili oggettivamente parlando -, ho assaggiato di nuovo classici “pain au chocolat”, cornetto alla crema, cornetti integrali al miele, bombolone. Ribadendo che i metodi di cottura sono fondamentali, devo confermare che la colazione da bar tradizionale dovrebbe essere una eccezione, non la regola. Non puoi calcolare su quello che stai mangiando.

In un bilancio di 1500 – 2000 kcal per persona che conduca una vita d’ufficio o mediamente sedentaria, un quarto delle calorie se ne sono volate in un cornetto con cappuccino. Nei menu con spremuta, poi, l’agrume fa a pugni nello stomaco con il latte. Va bene, se non si è a dieta o si va di fretta. Non si possono sprecare 500 kcal in golosità quando si devono raggiungere obiettivi specifici. Per fortuna, si può appagare la golosità anche con ricette per sportivi. È a questo che ho lavorato per un anno.

La pasticceria tradizionale usa enormi quantità di zucchero bianco, farina 00, burro, oltre a cacao e uova, in proporzioni tali da non poter diventare uno standard quotidiano se si hanno obiettivi fisici specifici. Va invece bene per tutte quelle persone che hanno trovato equilibrio con un po’ di sovrappeso e non lavorano col corpo in termini sportivi o fashion.

La conclusione a cui sono giunta è che, dovendo fare un break in città e dovendo guardare alla linea, fa meglio un milkshake del McDonald dei cornetti e dei prodotti da frigo come il Kinder Fetta al Latte. Costa persino meno. Un prodotto incredibile per il rapporto qualità prezzo. Potete criticare McDonald per vari motivi, ma il Molkshake merita di diventare un prodotto di punta e se io fossi in loro espanderei la gamma degli shake e smoothies.

Considerate che I cornetti, da quello semplice a quelli farciti, variano dalle duecento calorie per pochi grammi di prodotti a circa quattrocento. Tutto in un solo cornetto o pasta sfoglia o bombolone.

Oggi ho comprato dopo molto tempo i Kinder Fetta al Latte, uno dei prodotti da frigo che ho sempre amato di più, insieme alle creme di joghurt dolci come quella della Müller. Ebbene, da sportiva non sono riuscita a trattenermi a mangiarne uno, che comunque vale circa 100 kcal per soli 28 gr di prodotto, ma ne ho dovuti mangiare cinque con il caffè ed ho ancora fame. Ho provato la variante allo yoghurt, appena uscita, ma devo dire che quella tradizionale è la migliore. Migliore sia del pinguí che di quella al cocco. La prima ricetta al malto è davvero azzeccata ed è l’unica che possa competere con il cornetto. La versione Pingui compete con i gelati al biscotto. Sono quei prodotti che immagino le mamme tengano in frigo per i bambini. Eppure, è mio dovere ricordare che sono prodotti estremamente calorici. Non so come facciano a far saltare fuori tutte quelle calorie, perché in apparenza gli ingredienti sembrano gli stessi che uso io per le mie crêpes e le mie preparazioni. EvidentEmente c’è qualcosa che al pubblico non viene detto.

Tornando alla colazione. Se dovete guardare al peso, mettetevi in testa di cucinare e di usare proteine da sportivo, le uniche in grado di saziare, dare energia e tenere sotto controllo i nutrienti, oltre che le calorie.

Se avete bisogno di dolcezza, serve scomporre gli alimenti e trovare la dolcezza nella frutta di stagione, nei cubetti di cioccolato fondente oltre il 70%, nel miele. Aggiungere la frutta secca e da guscio necessaria: mandorle, nocciole, arachidi o cocco. Uova, meglio solo albume. Attenzione: miele e non zucchero.

Se non volete imparare a fare crêpes o non avete tempo di cucinare, un semplice caffè, meglio se lungo e misto orzo, o caffelatte con la frutta tagliata, cosparsa di miele accanto a uova strapazzate o alla coques è una colazione completa e perfetta per affrontare una lunga giornata che inizia al mattino presto. La frutta secca e meglio consumarla senza latte, se si vuole mantenere il ventre piatto.

Ovviamente, se avete tempo e vi piace il salato, una spremuta di pompelmo invece del caffè latte, con le uova strapazzate con semi di sesamo e lino miste a salmone o bresaola, va alla grande. Qualche frutta a guscio fa sempre bene a aiuta l’intestino insieme agli altri semi, oltre ad apportare la fibra e i grassi necessari per il sistema circolatorio. Come frutto finale col caffè una banana o altro per chiudere in dolcezza.

La colazione a base di tè è per chi ha tempo ed esigenze specifiche, per esempio idratazione e inibizione del senso di fame, da abbinare a preparazioni coerenti con gli obiettivi.

Se avete attività particolari da fare o esigenze fisiche specifiche allora avrete bisogno di una colazione specifica, basata su frutta e alimenti scelti ad hoc, cibi adattogeni, cibi potenzianti e combinazioni meno universali.

Nelle ultime due sere ho mangiato mezzo kg di carne e di pesce e sto benissimo. Non c’è confronto. L’energia viene prima dalle proteine animali, anche se il glucosio e il dolce attiva i nostri sensi ed il nostro metabolismo. Per questo motivo le proteine sportive sono in assoluto il migliore prodotto che si possa mangiare: proteine da latte bilanciate e dolcezza.
È da un mese che mi nutro di alimentazione naturale, ma mi mancano le proteine. Vado in giro come una matta tutti i giorni a fare la spesa, finendo sempre ai soliti ingredienti: proteine da carne e uova la sera in versione poco salata (non potevo continuare con le leguminose e basta), con carboidrati da patate e sali minerali e Zucchero da frutta al mattino con proteine da latte e frutta a guscio. Niente pasta. Io non mangio pasta. Niente pizza. Io non mangio pizza. Poco pane. Poco salato. Il cibo salato necessita acqua, l’alimentazione dolce a base di frutta è autoidratante.

A tutti i vegani, purtroppo devo confermare che l’energia della carne non è la stessa dei legumi. Dopo trecento grammi di buona carne di manzo e buon pesce, il giorno dopo, il corpo va che è una meraviglia. Con le proteine vegetali, ottime per l’equilibrio generale, si fa tuttavia più fatica sotto sforzo. Le ho provate in tutti i modi. Non ho provato insetti e non ho intenzione di provarli salvo eccezioni. Esiste un insetto come i gamberi? Se si, allora lo provo, ma per gusto, non come fonte proteica. Forse una maxi locusta tenera e dolce come un gamberone? Ho mangiato molluschi e lumache per sfizio. Nessuna energia particolare, solo sfizio, gusto e, forse, sali minerali.

Ho rivalutato la pasticceria araba: mi sono chiesta come mai in posti tanto caldi, mangiassero dolci così carichi di miele e frutta secca ed ho capito. Hanno poca acqua e devono resistere al caldo. La loro pasticceria, basata su frutta secca e miele ha funzione protettiva del sistema cardiocircolatorio, è moderatamente proteica, nutre quasi come un pasto completo ed è altamente digestiva.
Perchè quella araba e non quella siciliana? Perché la pasticceria siciliana usa zucchero bianco e altri prodotti, complicando la ricetta. Quella araba, nella sua semplicità e basata sul miele, è più funzionale. La loro pasticceria, i loro hummus, la loro alimentazione limita l’uso di acqua e di drenanti di tutti i tipi, in paesi in cui di acqua, oggettivamente, ce n’è poca. Il loro metabolismo è prevalentemente lipidico, mentre il nostro metabolismo occidentale è maggiormente glucidico. In termini sportivi, loro puntano sull’endurance, noi sulla performance.
Ho compreso le cucine subtropicali, che vedono il cocco come elemento centrale, che fornisce burro, olio, zucchero e acqua. Il cocco è un frutto potentissimo e versatile.

Nella mia “green top list” dei alimenti internazionalmente reperibili, dopo anni di cucina e un anno di studio applicato, metto sia prodotti da sole che da terra: miele, cocco, banana, ananas, melagrana, cacao, frutta secca e semi, ginseng e guarana, tuberose da zenzero a patata. Vorrei mettere L’avocado a fianco della banana e del cocco, ma non posso perché troppo spesso si trova acerbo, mentre l’altra frutta si trova matura. Un frutto molto ricco e versatile.
Mi dispiace, per grandi assenti come limone, olive e pomodoro. Si può fare senza. Non sono così forti come ci viene spiegato. So che il limone è usato in tutto, dai cocktail al detersivo per i piatti, infatti la sua potenza non è specificamente alimentare. So che con olive e pomodoro si condiscono tutti i tipi di cerali, carni, verdure. Lo so, ma non sono necessari a fini sportivi e nemmeno a fini dietetici o curativi.

L’alimentazione Europea e nordamericana si basa sulla tre elementi base: la farina di grano tenero, il lievito e lo zucchero bianco. Una intera alimentazione volta a saziare e ingolosire, prima che a nutrire, per questo motivo il problema dell’eccesso di sovrappeso e dell’obesita è tipico di queste aree geopolitiche, piuttosto che del Far East, che usano riso e altri cereali, delle zone subtropicali e sudamericane, che usano mais e altri zuccheri, delle zone mediorientali, che usano legumi e miele, i popoli delle regioni fredde, concentrati su farina di segale, patate o tuberi e carne. Ecco uno dei motivi per cui, in precedenza, ho scritto un articolo contro la dieta mediterranea, una dieta che, di fatto, mischia tutto senza seguire particolari principi di abbinamento e che le persone difficilmente tengono sotto controllo.

Tornando all’energia, Se serve energia esplosiva, da impatto, da sforzo fisico, serve un’alimentazione carnivora. Ovviamente, non tutta la carne va bene a fini sportivi. Ovviamente bisogna selezionare carne, pesce, latte, uova. OvviAmente l’energia non viene dai calamari o dal sauté di cozze o dai gamberoni alla piastra, o dai pesci de mediterraneo, ma dal pesce oceanico, tonno, salmone, spada, Persico e via dicendo, quei pesci che sono abituati a nuotare fra correnti calde e fredde in acque profonde e sviluppano fibra come i bovini liberi al pascolo. Anche le uova non sono tutte uguali, ma chiudo la parentesi: scegliere gli alimenti è davvero un mestiere e richiede davvero molto tempo.

Capitolo acqua. Sempre vero che due bicchieri di acqua a colazione smuovono il sistema e purificano, perciò bene scegliere una acqua adeguata, come Fonte Essenziale, molto buona anche per allungare il caffè americano.

Tuttavia, sull’acqua devo sfatare un mito. Mi dispiace moltissimo, ma lo devo fare. Nessuna acqua, nemmeno la Uliveto, è in grado di dissetare in tempo utile, togliendo la sete, evitando un eccesso di assunzione di acqua.

È da quattro sere che faccio la stessa cena a base di pesce e patate in padella senza olio e
Con poco sale, con salmone, Persico africano, suro, e purtroppo devo confermare che bevendo Coca Cola Zero o monster rehab sono a posto con mezzo litro o persino meno, mentre di acqua non ne basta un litro.

Purtroppo è un fallimento. Se avete necessità di body sculpting e fisico definito e asciutto come me, non vi potete permettere di bere un litro di acqua a pasto solo per dissetarvi. È davvero troppo. Mi dispiace moltissimo, ma sono corretta a dover confermare la superiorità della Coca Cola sull’acqua. Coca Cola ed altri energy drink. Persino le bevande idratanti come Gatorade vanno meglio della “semplice” acqua, per quanto la vogliamo presentare come acqua ricca di bicarbonato, magnesio er cetera.

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