Senza lievito, senza forno, senza uova

Translation soon available in English: how to cook a great bread for hamburger or great plumcake without oven, without yeast, without eggs, and great for training.

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È possibile cucinare bene con solo una buona padella. Conferma definitiva dopo altri test.

Incredibile ma vero, sono riuscita a cucinare il Pan di Spagna in padella in meno di cinque minuti. Si, è così. Anche io non ci potevo credere quando ho ottenuto un risultato così soffice e competitivo con la cottura in forno, eppure ho dovuto arrendermi all’evidenza.

Per fare un buon pan di Spagna non servono nè uova, nè lievito, nè forno. Bastano una buona pentola a doppio fondo con coperchio, farina di castagne, proteine oppure latte, un solo cucchiaino di olio di girasole/cocco, miele, un pizzico di bicarbonato. Il risultato in soli tre minuti si cottura è stupefacente: morbido, leggero.

Aggiungendo cacao nella stessa proporzione della farina di castagne viene un plumcake con crema in superficie, come se fosse stata aggiunta una spalmabile.

Questione uova: aggiungendo albume, il tutto viene compatto, non friabile.
Questione bicarbonato: senza, si ottiene un pancake, con, si ottiene un plumcake.
Questione farina: se non avete le proteine, serve mischiare farina di castagne con farina di avena per avere un effetto più friabile. Altrimenti, anche da sola, la farina di castagne ha un’ottima resa. Se invece che aggiungere miele, si tiene l’impasto Salato e si aggiungono coriandolo e paprika oppure semi e olive, si ottiene una focaccia morbida, ma senza lievito e con poco o nessun glutine. Con farina di ceci diventa una focaccia proteica, ideale per sostituire il pane nelle diete per calo di peso. Il sapore è valido, validissimo.

La farina di castagne è una farina straordinaria, come straordinaria è la farina di ceci. Grandiosa anche la farina di avena. Con queste tre farine si fa davvero di tutto. Speciali tutte e tre per tre differenti ragioni e perfettamente integrantesi. La prima particolarmente addensante e naturalmente dolce, la seconda, proteica ed equilibrata nell’addensamenro, sempre senza glutine, la terza, con glutine, adeguata a sfamare nel lungo periodo e ad aggregare.

La farina di soya, invece, un po’ pesante, è speciale per le creme ed i purè, opportunamente miscelata con farina di cocco, cacao, latte di mandorla, cannella.

La farina di riso è per principianti della cucina, senza glutine, mediamente aggregante, bilanciata in tutto: ogni volta che non si sa cosa usare, al posto della farina di grano tenero 00, si può usare la farina di riso, che peraltro è il primo cereale usato in alternativa alla pasta in tutti i modi, proprio per la sua versatilità e neutralità.

Tutte le altre farine sono specifiche, meno versatili, o meno equilibrate. Le si può quindi usare per creare varianti delle ricette base.

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