Back to nuts and not only

This article speaks of the power of nuts, in particular of cocoa nuts in the framework of an hyperproteic enhanced nutrion program, taking into consideration any superfood and enhanced food. The article also speaks of honey s integrator, more than a sweetener, and of related researches on the issue. The article makes also the point on contemporary researches on integrators and superfoods.  The article is under narrative form.

Gli amanti delle noci, dei semi e dei chicchi, non possono come me non arrivare alla noce moscata ed alle Fave di cacao.

La mia nutrizione prende proteine da tutte le fonti utili. Le noci, in diverse percentuali, sono tutte fonte di energia in proteine, grassi e sostanze specifiche, fra cui magnesio, ferro, zinco, triptofano, a seconda delle noci, per questo particolarmente adatte agli sportivi, alle donne.

Persino le fave di cacao hanno una componente proteica. Se le si compra grezze, le si pela e le si mangia come arachidi, mandorle o pistacchi, ci si rende conto benissimo della loro potente natura, che fornisce energia a lento rilascio e senso di sazietà. Con meno di 100 grammi di noci di varia natura ed un caffè, un cappuccino, miele o frutta, si resiste per svariate ore mantenendo concentrazione nelle proprie attività.  Ormai lo ho verificato empiricamente nella mia vita quotidiana. Non bisogna spaventarsi per l’apporto calorico, bisogna mangiare quello che serve, calcolando sul successivo pit stop cibo.

Si tratta di un gusto raffinato e grezzo al tempo stesso. Raffinato perché bisogna imparare a sentirlo, grezzo perché stiamo parlando di alimenti non trattati. Per raffinare il palato ed educarlo è assolutamente fondamentale fare anche questo passaggio, così come in profumeria si parte dalle essenze base. Nasciamo in una società di prodotti industriali pronti e studiati da professionisti della nutrizione e del gusto, ma nel corso della vita possiamo raggiungere la consapevolezza ed acquisite libertà di scelta solo provando ed imparando a distinguere gli alimenti all’origine. Senza questo passaggio, saremo sempre dipendenti dall’internediazione di chiunque sia in grado di darci un prodotto pronto per i nostri bisogni e ci ammaleremo senza sapere come abbiamo fatto. È difficile fare questo percorso. Io ci sono riuscita grazie alla mia condizione di single. Ho solo due gatti, quindi posso preoccuparmi solo di ciò che mangio io, senza dover discutere con i gusti di un marito o un figlio. Persino i gatti ogni tanto mi creano problemi non mangiando alcuni cibi. 

Tornando alle noci, sono importantissime fonti di energia in grado di sostituire i carboidrati classici da pasta e cereali. Lo sportivo che ambisca a tenere sotto controllo la composizione de corpo, non può non arrivare agli ingredienti primati da cui anche gli specialisti di nutrizione partono per elaborare polveri e capsule. 

Anche io, come immagino altri, ho fatto questo percorso. Partita dalle ricette e diete tradizionali, passata attraverso i prodotti tecnici, ora all’origine. Bevo persino il siero di latte. Tornando a cacao e caffè, un potente ristoratore di energie è miele (di castagno in particolare) con arachidi e fave di cacao. Caffè con noce moscata e coriandolo. La noce moscata va grattugiata e aggiunta alla polvere. Anche il coriandolo va polverizzato e aggiunto al caffè. È un fantastico abbinamento. Lo ho creato dopo aver assaggiato quello di Illy. Loro aggiungono la noce moscata sul caffè fatto rovinando sia il caffè che la noce. Invece, mettendo la noce fresca nella polvere per la valorizzazione, cambia tutto. È importante però non fare un espresso. Le noci hanno bisogno di qualche secondo in più rispetto ai chicchi di caffè per rilasciare oli e aromi, quindi viene bene nella moka da caffè americano oppure nella moka normale a fuoco basso. Il risultato è un fantastico caffè aromatizzato non amaro, molto più potente di una tisana e di maggiore compagnia rispetto ad un ristretto. Inoltre, mettendo sul fondo un cucchiaino di miele con grattugiate arachidi o cacao, prima di far scendere il caffè, si ottiene anche un effetto dolce finale al posto del cucchiaino di zucchero. Le fave di cacao non si trovano ovunque, quindi le si può sostituire con cioccolato fondente all’80% di qualità, come il Lindt. Ovviamente le arachidi possono essere sostitute o arrochite da noci del Brasile, nocciole e noci di macadamia. Non ho terminato la degustazione dei mieli. Al momento i due mieli migliori con il cacao sono il miele di castagno e di melata. Con le arachidi, le nocciole, invece, tiglio, acacia ed eucalipto. Qui si entra nei gusti personali. Con il caffè, preferisco gusti meno brillanti e più profondi, quindi faccio prevalere sempre i mieli scuri. 

Credo di avere ormai provato tutte le noci. Sto

Continuando con bacche e mieli. Il miele è stato recentemente riconosciuto integratore alimentare, ma ancora se ne sa poco. Questo significa che è di più di un dolcificante. Tecnicamente, il miele è “vomito di api, prodotto della digestione dj insetti che si sono posati sopra un fiore”. Anche se gli studi sono ancora indietro (incredibile ma vero! Un prodotto millenario come il miele non è stato studiato a fondo), chiunque come me faccia uso regolare e costante di miele non può non concordare che sia particolarmente benefico per lo stomaco, L’intestino, la gola, l’umore, la psiche. Elimina la stipsi, per esempio. Non si attacca ai denti, come invece fa lo zucchero. 

Anche lo sciroppo d’acero ha ottime proprietà. Ecnicamente è una resina.

Il burro di cocco è un potente antisettico e cicatrizzante, oltre che un emolliente idratante. Ho avuto modo di testarlo su un herpes labiale come il gel all’aloe ed il sollievo nonchè la guarigione sono stati veloci. Ancora troppa poca ricerca su alcuni prodotti della natura che sono più forti di altri e su cui investe l’industria  della cosmesi. Per fortuna esistono le case di cosmetica a sopperire alle mancanze dell’Unione europea e del nostro ministero della salute.

Io inserirei anche il cocco fra i superfood, insieme a cacao, ginseng, guarana, mate.

Per chiudere. Chi usa il corpo per lavoro e deve conciliare esigenze di nutrizione con esigenze di gusto, dovendo integrare i metodi, non può non arrivare alle noci, imparare a conoscerle e a sceglierle. Il cacao presente nei prodotti preconfezionati non è mai lo stesso scelto personalmente. Persino dai produttori di proteine in polvere viene utilizzato a fini “gourmand” invece che essere sfruttato come superfood. Per quaesto motivo io amo comprare le proteine in polvere, da latte o siero di latte, alla vaniglia ed aggiungere personalmente cannella, cacao, cocco, altra frutta secca polverizzata. Al supermercato, peraltro passando dai prodotti per cavalli a quelli per neonati, sono rimasta impressionata notando come i cavalli ed i neonati vengano nutriti come gli sportivi adulti. Si, entrambi mangiano prodotti arricchiti in proteine, enzimi, vitamine. Persino il latte in polvere dei neonati è arricchito. Evidentemente questo accade perché i neonati si nutrono prevalentemente di latte, quindi, non avendo una alimentazione variata, devono assumere tutti i nutrienti da un solo cibo. Non ci trovo dunque nulla di strano se uno sportivo adulto inizia ad avere una dieta limitata ad alcuni alimenti, invece che continuare a mangiare di tutto come insegnato dalla dieta mediterranea e dalla cucina italiana e come voluto dall’industria alimentare. Non ci vedo nulla di male in una riorganizzazione dei prodotti eliminando quelli che davvero sono meno consumati. Perché buttare? Meglio terminare la produzione. La società della comunicazione e dei consumi deve trovare il proprio limite negli avanzi. Quando avanzano troppi prodotti, vuol dire che un certo prodotto non serviva. Se un prodotto non può essere riciclato, dopo non essere stato consumato, è un fallimento: è stato prodotto e commercializzato per essere buttato. La gestione degli avanzi è quindi anche una questione di intelligenza e dignità dei produttori, ma questo è un altro capitolo. Managerialmente parlando, non ha senso produrre per buttare.

Come sapete, io sono persino una food designer e mi diverto a creare ricette belle anche da vedere, tuttavia non perdo mai di vista l’obiettivo corpo. Il mondo adulto Europeo mangia troppo di tutto. Per avere un corpo potenziato serve individuare quegli alimenti e combinazioni che permettono di mantenersi performanti. Nella mia short list ci sono le noci di tutti i tipi. Da quasi un anno non mangio cereali, contravvenendo alla base della dieta mediterranea. Non mangio olive. Non mangio pomodori. Tre ingredienti base della dieta mediterranea. Non ho mai eliminato i latticini se non per brevi periodi, ma parlo di latticini, non di formaggi. Non ho mai eliminato la carne, rossa e di pesce, se non per brevi periodi. Non mangio carne bianca di pollo, tacchino e affini. Mangio solo carne di grandi animali, manzo, cavallo, pesce spada, tonno, salmone con grandi fibre muscolari. Anche alici e sardine se in quantità e trote o Persico, sempre pesci in cui la fibra si sente. Si sente la differenza fra una grande bistecca e un insieme di pesciolini, calamaretti o pezzettini e alette di pollo. La grande fibra ha un impatto diverso sul corpo. Infatti non è uno street food. Non si mangia una bistecca in spiaggia con una birra dopo una giornata di sole. Un pezzo di carne è per una cena. Anche se semplice, esige persino controllo di cottura. Poca carne, ma potente. Mangiare alette di pollo è per me come mangiare un antipasto di verdura fritta. Più energiche anche semplici uova strapazzate che con salmone affumicato e avocado o bresaola diventano anche saporitissime. Dei cereali ho mantenuto i fiocchi d’avena, versatilissimi, che si possono aggiungere a macedonie, insalate, frittate senza problemi. 

La normativa sugli integratori è molto recente. Si parla di 2006 – 2009. Incredibile. Con tutta la ricerca che si fa nel mondo, si studiano gli integratori ufficialmente da dopo il duemila. Per fortuna che gli sportivi investono in questo settore da molto prima, in particolare gli americani. Sono italiana, ma spesso mi dispiaccio per il mio paese: invece  che essere un faro è una ruota del carro che recepisce le direttive.

Da giovane sono stata hostess per RedBull, il noto energy drink e e sapevo che la formula era stata fatta depotenziare. Ho poi lavorato in un altro settore, finché non ho ripreso questo, accorgendomi del ritiro dal commercio di svariati prodotti che funzionavano benissimo, forse troppo bene. Fra questi ricordo Red Fuel della Titan e Stacker Due. RIP. Riposate in pace Amici miei, mi avete salvata dai colpi di sonno in macchina.

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