L’abbronzatura viene sempre e la cellulite se ne va

In questo articolo affronto due argomenti in modo veloce, ma spero efficace. Due miti da sfatare: 1) che per abbronzarsi serva la protezione, 2) che per perdere la cellulite servano necessariamente le creme e i massaggi.

Partiamo dal primo mito: che per abbronzarsi serva la protezione. Ovviamente non è così. I raggi UV fanno il loro lavoro sempre e comunque, quello che cambia, ovviamente, grazie alla protezione è come lo fanno.

La protezione in crema e attraverso integratori favorisce una abbronzatura graduale, senza macchie, senza rughe, senza arrossamenti, senza scottature.

È sempre un problema linguistico. Nel mondo della pubblicità molti concetti vengono trasferiti in modo sbagliato. La protezione, dunque, serve per avere un certo tipo di abbronzatura, per salvaguardare l’equilibrio lipidico del derma.

Inoltre la protezione serve in caso di esposizione improvvisa e massiva al sole. Se andate in spiaggia per un giorno intero, matematicamente, senza protezione rientrerete con una ustione (se il sole è forte).

Se invece prendete il sole passeggiando in città in modo discontinuo e casuale, allora la protezione non è fondamentale a seconda di come siete vestiti e della esposizione effettiva.

Io, per esempio, quest’anno mi sono abbronzato viso e braccia senza protezione. Ho mantenuto la pelle pulita e idratata con un tonico alle rose e acido ialuronico. Non ho avuto particolari macchie o rughe. Sono stato esposto al sole per ore, in orari anche di punta. Va detto che io ho la carnagione olivastra. Va ripetuto che io assumo integratori per i tessuti tutti i giorni.

La pelle conta. L’alimentazione contribuisce. È dunque suggeribile usare una buona crema con protezione almeno 30 in caso di esposizione oltre le 2-3 ore anche in base alla propria pelle.

Senza tutte queste premesse, dunque, è bene usare una buona crema.

Spero che le pubblicità vengano fatte con un linguaggio più appropriato. Le persone non hanno il tempo di stare a verificare la scientificità delle informazioni che leggono. Anche la pubblicità ha il proprio ruolo “educativo”. Anche la pubblicità è responsabile socialmente, anche se si tratta di un prodotto di consumo come una crema solare.

Continuiamo con il secondo mito: per perdere la cellulite servono le creme anti cellulite. Non è così. Le creme idratano un po’ più in profondità.

Io non ho cellulite. Non più. Con gli integratori e l’esercizio fisico è stata riassorbita. Non ho mai fatto uso di creme. Non ho fatto massaggi, recentemente. Ne ho fatti in passato, dall’osteopata o al Vodder. Funzionano certamente. Stimolano per esempio la diuresi. Sgonfiano gli arti. Fanno fuoriuscire le tensioni. Riassestano le ossa.

Per la cellulite in modo specifico non sono l’elemento chiave. Gli integratori via orale e una alimentazione povera di sodio sono determinanti insieme all’esercizio fisico. Povera di sodio significa per esempio con poca carne e salumi, che inducono a bere anche quando sono di alta qualità.

Non ho nemmeno smagliature. Uso creme idratanti all’olio di avocado o di karite. Uso tonici per il viso su tutto il corpo. Uso siero all’acido ialuronico anche sulle parti intime. Per me la pelle è tutta importante. Il viso è più delicato, ma tutto il corpo merita la giusta esfoliazione e idratazione. Uno scrub. Una doccia caldo-fredda. Il corpo merita anche creme e massaggi, ma non bisogna credere che abbiano un potere superiore alla realtà.

Un integratore fondamentale come Antistax, che stimola seriamente il microcircolo, quindi la detossificazione, di tutto il corpo.

Altri purificatori come lo zenzero, gli omega 3 o sostanze ricostituenti come la condroitina ed il collagene.

Ho 43 anni e li porto bene anche in condizioni di vita scomode. Ho perso circa 8 kg negli ultimi 6 mesi e mi sono rimesso in forma recentemente. Non sono perfetto, ma di creme per la cellulite non ho bisogno. La ritenzione che avevo nelle gambe si è riassorbita.

Potrei continuare sul cortisolo e gli effetti sul corpo, ma l’articolo diventerebbe troppo lungo.


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